Quando si parla di sicurezza nei cantieri, spesso l’attenzione si concentra sui dispositivi di protezione individuale, come caschi, imbracature e cordini. Tuttavia, la normativa italiana stabilisce un principio ben preciso: la protezione collettiva deve sempre essere privilegiata rispetto a quella individuale, ogni volta che sia tecnicamente possibile.

È proprio da questo principio che nasce l’importanza di dispositivi come i parapetti provvisori, così come della corretta verifica delle gru di cantiere, due elementi fondamentali per prevenire incidenti durante le lavorazioni in quota e le operazioni di sollevamento.

Ma installare un parapetto o montare una gru non è sufficiente: entrambe le attività richiedono specifiche verifiche tecniche e documentali, indispensabili per garantire la conformità alle disposizioni normative e la sicurezza degli operatori.

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Parapetti provvisori: il primo sistema di protezione contro le cadute dall’alto

Le cadute dall’alto rappresentano una delle principali cause di infortunio grave nei cantieri temporanei e mobili.

Per questo motivo il D.Lgs. 81/2008, agli articoli 15 e 97, stabilisce che il Datore di Lavoro debba adottare prioritariamente Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC), privilegiandoli rispetto ai Dispositivi di Protezione Individuale (DPI).

Tra questi, il parapetto provvisorio rappresenta uno degli strumenti più efficaci per mettere in sicurezza i bordi esposti al rischio di caduta durante le attività di costruzione, manutenzione o ristrutturazione.

A differenza dei DPI, che proteggono il singolo lavoratore, il parapetto tutela contemporaneamente tutti gli operatori presenti nell’area di lavoro, riducendo il rischio alla fonte e garantendo una protezione continua senza richiedere specifiche azioni da parte dell’utilizzatore.

Si tratta quindi di una misura di prevenzione che la normativa considera prioritaria e che deve essere adottata ogni volta che le condizioni del cantiere lo consentano.

 

Non basta installare un parapetto: servono verifiche e certificazioni

Affinché un parapetto possa realmente svolgere la propria funzione di protezione, non è sufficiente procedere con il semplice montaggio.

La sicurezza del sistema dipende infatti anche dalla corretta installazione e dalla possibilità di dimostrarne la conformità attraverso un’adeguata documentazione tecnica.

Tra i principali documenti che devono accompagnare il parapetto rientrano:

  • certificazione della corretta posa;
  • scheda tecnica del produttore;
  • marcatura CE del sistema;
  • dichiarazione del tecnico abilitato che attesti la corretta installazione secondo le indicazioni del costruttore.

La certificazione di corretta posa rappresenta un elemento particolarmente importante, poiché documenta che il sistema è stato installato nel rispetto delle caratteristiche previste dal produttore e delle prescrizioni normative.

Si tratta di una verifica tecnica che contribuisce a garantire che il dispositivo possa offrire il livello di protezione per il quale è stato progettato.

Le caratteristiche tecniche che un parapetto deve possedere

La normativa non si limita a richiedere la presenza del parapetto, ma definisce anche precise caratteristiche costruttive.

L’art. 126 del D.Lgs. 81/2008 prevede infatti che impalcati, passerelle e andatoie posti ad un’altezza superiore a 2 metri siano dotati di parapetti robusti e mantenuti in perfetto stato di conservazione.

Secondo gli approfondimenti tecnici riportati da BibLus, un parapetto conforme deve essere composto almeno da:

  • montanti di sostegno;
  • corrente principale;
  • corrente intermedio di protezione;
  • tavola fermapiede.

Il corrente superiore deve essere posizionato ad un’altezza non inferiore a 1 metro dal piano di calpestio, mentre la tavola fermapiede deve avere un’altezza minima di 20 cm (salvo specifiche configurazioni previste per alcuni sistemi).

Anche le distanze tra gli elementi, la resistenza strutturale e le modalità di fissaggio devono rispettare precise prescrizioni tecniche, affinché il sistema possa resistere alle sollecitazioni prevedibili durante l’utilizzo del cantiere.

L’obiettivo è garantire una protezione continua lungo tutto il bordo esposto al rischio di caduta.

Anche le gru richiedono verifiche preliminari

La sicurezza in cantiere non riguarda solamente la protezione delle persone, ma anche la corretta installazione delle attrezzature utilizzate durante le lavorazioni.

Tra queste rivestono un ruolo fondamentale le gru, il cui montaggio richiede una serie di verifiche preliminari indispensabili per garantire la stabilità dell’intera struttura.

Prima dell’installazione è infatti necessario verificare che il piano destinato ad accogliere la gru sia realmente idoneo a sopportarne i carichi durante tutte le fasi operative.

Questa attività viene formalizzata attraverso la dichiarazione di idoneità del piano di appoggio/piano di posa.

Documento tecnico che certifica la compatibilità tra la macchina e le caratteristiche del terreno o della struttura sulla quale verrà installata.

Questa attività viene formalizzata attraverso una relazione tecnica di verifica dell’idoneità del piano di posa, documento che attesta la compatibilità tra la gru e le caratteristiche del terreno o della struttura sulla quale verrà installata.

 

La dichiarazione di idoneità del piano di posa della gru

La verifica del piano di posa rappresenta una fase fondamentale del processo di installazione.

Attraverso un’apposita relazione tecnica vengono analizzati diversi aspetti, tra cui:

  • caratteristiche del terreno o della struttura di appoggio;
  • capacità portante del piano di posa;
  • distribuzione dei carichi trasmessi dalla gru;
  • eventuali sistemi di ripartizione dei carichi;
  • condizioni necessarie per garantire la stabilità dell’attrezzatura durante l’utilizzo.

Solo dopo queste verifiche il tecnico può attestare l’idoneità del piano di posa, consentendo l’installazione della gru nelle condizioni previste dal progetto e dalla documentazione tecnica del costruttore.

Si tratta di un controllo essenziale, che contribuisce a ridurre il rischio di cedimenti, instabilità o situazioni che potrebbero compromettere la sicurezza del cantiere.

Due verifiche diverse, un unico obiettivo: la sicurezza del cantiere

La certificazione della corretta posa dei parapetti e la dichiarazione di idoneità del piano di posa della gru riguardano elementi differenti del cantiere, ma perseguono lo stesso obiettivo: garantire che le misure di sicurezza previste siano realmente efficaci.

Da un lato, il parapetto protegge i lavoratori dal rischio di caduta dall’alto; dall’altro, la verifica del piano di posa assicura che una delle principali attrezzature di cantiere possa operare in condizioni di stabilità e sicurezza.

Entrambe le attività richiedono competenze tecniche specifiche, un’attenta valutazione delle condizioni operative e una documentazione in grado di attestare la conformità delle verifiche eseguite.

Il supporto di PMS

La corretta gestione della sicurezza in cantiere richiede competenze tecniche, conoscenza della normativa e una puntuale verifica delle condizioni operative.

PMS supporta imprese, professionisti e committenti nella verifica della corretta installazione dei parapetti provvisori e nella redazione della documentazione tecnica relativa al piano di posa delle gru di cantiere, ed alla certificazione della corretta posa dei parapetti fornendo assistenza qualificata per garantire il rispetto della normativa vigente e la sicurezza delle lavorazioni.

PMS affianca imprese, professionisti e committenti attraverso attività di consulenza tecnica e supporto documentale, occupandosi della verifica della corretta installazione dei parapetti provvisori e della redazione della relazione tecnica di verifica dell’idoneità del piano di posa delle gru di cantiere, oltre a tutti gli approfondimenti tecnici necessari per garantire la conformità delle opere provvisionali e delle attrezzature di cantiere.

Grazie a un approccio basato sulla prevenzione e sulla verifica tecnica, PMS supporta le aziende nella gestione degli adempimenti previsti dalla normativa, contribuendo a rendere ogni cantiere un ambiente di lavoro più sicuro.

Conclusioni

La sicurezza di un cantiere non dipende esclusivamente dalla presenza di dispositivi o attrezzature, ma dalla certezza che questi siano stati progettati, installati e verificati correttamente.

La certificazione della posa dei parapetti e la dichiarazione di idoneità del piano di appoggio delle gru rappresentano due strumenti fondamentali per dimostrare che le condizioni di sicurezza richieste dalla normativa sono state effettivamente rispettate.

Investire in verifiche tecniche accurate significa non solo adempiere agli obblighi di legge, ma soprattutto contribuire alla tutela delle persone che ogni giorno operano all’interno del cantiere.

 

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