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Dal 1° ottobre 2024 è scattato ufficialmente l’obbligo della patente a punti per le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili. Una svolta normativa introdotta con la Legge n. 215/2021 e attuata tramite l’art. 27 del D.Lgs. 81/08, per migliorare il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro più esposti a infortuni e irregolarità: i cantieri edili.
Nel 2025 questa patente non è più una novità: è un requisito obbligatorio per lavorare legalmente in cantiere. Senza di essa, l’accesso è vietato.
Continua nella lettura di questo articolo per scoprire nel dettaglio: che cos’è la patente a punti INL per l’edilizia, chi è obbligato a possederla, in che modo si ottiene e quanti punti sono necessari, ma anche come si perdono i punti, cosa succede in caso di sospensione e quali sono le conseguenze per le imprese che non sono in regola.
Infine, ti spiegheremo come accedere alla tua patente e come consultarla e ci mettiamo a completa disposizione dalle 16.00 alle 18.00 per accompagnarti passo dopo passo in tutte le operazioni che ti permetteranno di visualizzarla: non esitare a contattarci per fissare una videocall!
Il Decreto Direttoriale n. 43/2025 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha, infine, disciplinato le modalità di accesso alla piattaforma digitale per la consultazione della patente a crediti. L’accesso è riservato a soggetti specificamente abilitati come titolari della patente, committenti, responsabili dei lavori, coordinatori per la sicurezza, organismi paritetici, RLS/RLST e pubbliche amministrazioni.
Per visualizzarla, occorre ricorrere a sistemi di autenticazione sicura, come SPID di livello 2, CIE o altri strumenti elettronici conformi al regolamento eIDAS. I titolari o loro delegati devono risultare registrati nei sistemi INL, mentre tutti gli altri soggetti abilitati devono autodichiarare il proprio ruolo, assumendosene la responsabilità ai sensi del D.P.R. 445/2000.
L’accesso è possibile solo per finalità concrete e documentabili, legate alla verifica della qualificazione e sicurezza nei cantieri. Tutte le operazioni sono tracciate e conservate per cinque anni, garantendo trasparenza e sicurezza nella gestione dei dati personali. La consultazione avviene tramite ricerca puntuale inserendo il codice fiscale del titolare della patente.
La patente a punti per il settore edile è un documento digitale rilasciato dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), che attribuisce a ogni impresa o lavoratore autonomo un punteggio iniziale di 30 crediti. Questa è strettamente legata alla regolarità documentale e alla sicurezza nei cantieri.
Per questo motivo, è obbligatoria per imprese affidatarie, esecutrici e subappaltatrici e per lavoratori autonomi che operano in cantieri temporanei o mobili, cioè in qualsiasi attività soggetta a notifica preliminare (art. 99 del D.Lgs. 81/08).
Diversi soggetti, tuttavia, non sono tenuti a richiedere la patente a punti. Tra questi: le imprese che operano solo in ambienti non soggetti a notifica preliminare, i lavoratori autonomi occasionali non operanti in cantiere e i professionisti come ingegneri, architetti, geometri che non eseguono lavori manuali.
Per ottenere la patente a punti, l’impresa o il lavoratore autonomo deve inviare l’apposita domanda online all’Ispettorato del Lavoro, allegando come documentazione richiesta:
Solo con tutti questi requisiti in regola, l’INL rilascia la patente con 30 punti iniziali.
La patente funziona attraverso un sistema a punti decurtabili, ma anche integrabili. Ogni violazione grave rispetto alle norme in materia di salute e sicurezza comporta una perdita di punti. Se si scende sotto una certa soglia, non si può operare in cantiere.
Come abbiamo spiegato in precedenza, il punteggio iniziale è di 30 crediti, ma la soglia minima operativa è di 15. Al di sotto di quest’ultima, l’impresa non può operare nei cantieri soggetti a notifica preliminare. Se tutti i punti vengono decurtati, si procede alla sospensione automatica e alla revoca temporanea.
Di seguito, riportiamo degli esempi di infrazioni che portano alla decurtazione dei punti:
Tutte le decurtazioni si sommano in caso di più violazioni.
Uno dei dubbi più frequenti riguarda il da farsi nel caso in cui i punti scendano sotto i 15. In tutti questi casi, non è più possibile accedere e operare in cantiere e anche gli appalti in corso possono venir interrotti o addirittura revocati.
L’impresa, inoltre, può subire sanzioni economiche e segnalazioni all’INAIL e alla DPL e comparire in elenchi pubblici di soggetti non in regola.
Per recuperare i punti persi, l’impresa o il lavoratore autonomo può:
L’INL può anche revocare la sospensione se l’impresa dimostra di aver corretto le irregolarità e completato gli adempimenti previsti.
Diversi corsi di formazione, attestati e certificazioni per aumentare il punteggio approvati dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, puoi richiederli e seguirli direttamente con gli esperti di PMS: scopri di più nella sezione dedicata!
Il nuovo sistema della patente a punti edile rappresenta un cambio di paradigma per il settore delle costruzioni. Non si tratta solo di un’attestazione in più, ma di un indicatore concreto del livello di sicurezza e legalità dell’impresa, e le imprese che vogliono continuare a lavorare nei cantieri devono aggiornarsi, formarsi e restare in regola, se non vogliono rischiare l’esclusione dai lavori e pesanti conseguenze economiche.
Contattaci per richiedere assistenza e continuare la seconda metà del 2025 con il punteggio pieno!
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