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L’Accordo Stato Regioni è un documento essenziale per quanto riguarda la formazione e la sicurezza sul lavoro in tutto il territorio italiano. Questo strumento normativo viene costantemente aggiornato e revisionato, in modo da tentare di raggiungere e garantire a tutti i lavoratori, ai dirigenti e alle altre figure coinvolte dall’argomento standard elevati.
In data 17 aprile 2025, la Conferenza Stato-Regioni che si è tenuta ha approvato in maniera definitiva il nuovo Accordo e le relative normative. Questa nuova versione del documento entrerà in vigore con la pubblicazione della notizia da parte della Gazzetta Ufficiale, un periodo di tempo in cui comunque verranno anche inseriti i periodi di transizione.
Data l’importanza dell’Accordo e della sua valenza, in questo articolo esploreremo le principali novità apportate e cosa cambia per aziende, lavoratori e formatori. Continua, quindi, nella lettura per scoprire tutti i cambiamenti oppure contatta il nostro team per maggiori chiarimenti.
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Prima di capire perché è stato necessario modificare l’Accordo Stato-Regioni, dobbiamo necessariamente spiegare di cosa si tratta. Questo documento, infatti, è fondamentale perché si pone l’obiettivo primario di uniformare la formazione sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro, nel rispetto di quanto definito dal Decreto Legislativo 812008, tra tutte le regioni e le province autonome dello Stato italiano.
In questo modo, si contribuisce ad aumentare la consapevolezza circa i rischi a cui ogni figura potrebbe andare incontro e a fornire le competenze necessarie alla loro gestione. Grazie a questo documento, infatti, si definiscono i requisiti formativi che assicurano un’adeguata preparazione a lavoratori e datori, si garantisce la qualità della formazione e se ne monitora l’applicazione. Con questo aggiornamento, infine, si vuole introdurre un adeguamento ai cambiamenti tecnologici e organizzativi.
La sicurezza sul lavoro è un connubio di misure, protocolli e sistemi di monitoraggio indispensabili per preservare la salute e l’integrità di tutti i lavoratori. Oggi più che mai questo argomento è un tema fondamentale e, per questo motivo, il nuovo documento sostituisce i precedenti degli anni 2011, 2012 e 2016.
Come abbiamo già definito, il nuovo Accordo Stato-Regioni introduce nuovi cambiamenti significativi per quanto concerne il tema della sicurezza sul lavoro. Ma quali sono? Di seguito, riportiamo i più salienti:
Perché le aziende garantiscano continuità e qualità nella formazione sulla prevenzione e sulla gestione dei rischi e dei pericoli sul posto di lavoro, l’aggiornamento obbligatorio dei preposti passa da 5 a 2 anni.
La frequenza del corso, inoltre, deve avvenire esclusivamente in presenza, eliminando qualsiasi possibilità di assistere alle lezioni registrate, anche per quanto riguarda la parte teorica.
I cambiamenti introdotti dal nuovo accordo riguardano anche la formazione specifica per i lavoratori degli ambienti rischiosi, come quelli confinanti o sospetti di inquinamento. Questa è obbligatoria per lavoratori dipendenti e autonomi, ma anche per i datori di lavoro e mira a prevenire incidenti legati a gas tossici e atmosfere esplosive.
Le ore di formazione sono 12, ma almeno 8 di queste devono essere esclusivamente dedicate alla pratica. Durante queste ore, bisogna simulare l’accesso, l’uso di DPI, la ventilazione e il recupero di emergenza.
Un’ulteriore novità riguarda le modalità dei test finali, i quali dovranno essere maggiormente strutturati ed oggettivi, oltre che essere volti a misurare realmente le competenze acquisite.
Inoltre, viene aggiunto un sistema di tracciabilità per attestare il corretto svolgimento delle prove e per supervisionarne quest’ultimo, raccomandando la firma di un verbale da parte di docenti e partecipanti per attestarne la presenza.
La formazione a distanza non è completamente esclusa, bensì è consentita esclusivamente per alcuni moduli e per ruoli diversi da quello del preposto. Tuttavia, affinché venga concesso il loro utilizzo, è indispensabile:
L’ultima novità importante riguarda la formazione per i datori di lavoro che non ricoprono direttamente il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Queste figure, infatti, dovranno necessariamente seguire un corso di formazione della durata minima di 16 ore e che dovranno essere aggiornati ogni 5 anni frequentandone almeno altre 6.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare circa i rischi anche i vertici aziendali, proponendo contenuti mirati soprattutto in caso di settori pericolosi.
L’Accordo Stato-Regioni 2025 introduce anche cambiamenti e novità rivolte ai soggetti che si occupano della formazione. Con questo aggiornamento, infatti, i corsi possono essere organizzati esclusivamente da tre categorie:
Il nuovo Accordo Stato Regioni rappresenta un’occasione per migliorare la qualità della formazione in termini di salute e sicurezza di tutti i lavoratori, oltre che un modo per aggiornare i piani formativi, coinvolgere dirigenti e preposti, scegliere enti di formazione accreditati.
PMS si pone come una realtà professionale attiva da tempo e composta da un team di esperti in grado di fornire un servizio di formazione di qualità indipendentemente da quale sia il settore in cui operi!
Adegua la formazione della tua azienda ai nuovi standard previsti dall’accordo! Non esitare a contattarci per maggiori informazioni a riguardo e per ulteriori chiarimenti su tutte le novità.
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